Dreams & Interviews – LE DIECI DOMANDE ALL’AUTRICE – Monica Brancato

Eccomi tornata con questa bellissima rubrica!

Il giovedì è dedicato all’intervista degli autori/autrici. Lo scopo di queste interviste, è di farvi conoscere in modo più approfondito, alcuni degli scrittori italiani che pubblicano in self publishing, e non solo…

A PIEDI NUDI, è il suo primo romanzo pubblicato, grazie alla casa editrice Bookabook.

Andiamo a scoprire qualche altra informazione, su questa fantastica autrice agrigentina!

Classe 1984, nata ad Agrigento, dopo gli studi liceali ha vissuto alcuni anni a Pisa dove ha cominciato gli studi universitari, che si sono conclusi a Palermo con la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Ad oggi svolge la professione di medico.
Da qualche anno scrive sul suo blog Mnemonicamente, collabora con una rivista che si occupa di tutto ciò che ruota attorno al Wedding Day e da qualche tempo cura la pagina dedicata ai libri della testata giornalistica on-line intreminuti.it. Sporadicamente ha collaborato col blog trentenni.it sul quale sono stati pubblicati alcuni suoi articoli.
Tra le ideatrici del gruppo di lettura Buk di Agrigento, è stata anche vincitrice delle prime due edizioni del Concorso letterario Racconti siciliani e della prima edizione del concorso Racconti d’Estate, indetti rispettivamente da Historica edizioni e Cultora.

Adesso è il momento delle mie dieci domande, eccovi l’intervista di MONICA BRANCATO:

1) Quando nasce la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura c’è sempre stata, forse ha preso coscienza circa 15 anni fa, i primi anni di università, quando crescevano le mie consapevolezze.

2) In genere, qual è il tuo posto preferito mentre scrivi?

mah, scrivo praticamente ovunque, a volte durante le notti insonni in guardia medica, a volte a casa con la musica che amo in sottofondo.

3) Durante la scrittura, riesci a concentrarti più con il rumore, oppure ci deve essere assoluto silenzio?

 mi piace se posso che ci sia musica , ma in genere i rumori di fondo non mi distraggono anzi.

4) Qual è il genere che prediligi scrivere? E perché.

Non c’è un genere predefinito, racconto storie. Parlo di vita reale , di giovani, della mia terra.

5) Cosa rappresenta per te la scrittura?

La scrittura per me è stata una terapia, ho affidato ed affido a lei sogni e paure.

6) Preferisci scrivere in prima o in terza persona?

Dipende dalla storia che racconto l’ho fatto in entrambe i modi.

7) Come decidi l’ambientazione del tuo romanzo? Inoltre, come imposti i nomi e il carattere dei tuoi personaggi? Ti ispiri a persone reali o è tutto il frutto della tua immaginazione?

Non esistono storie puramente casuali, anche se lontano anche se recondito esiste un posto o una persona che ci ha ispirato. L’ambientazione spesso richiama la mia Sicilia, a volte i viaggi che ho sognato di fare. I nomi li scelgono i personaggi, sono loro che me li suggeriscono. Per quanto riguarda la caratterizzazione, mi piacciono le personalità complesse e i protagonisti delle Mie storie nella loro normalità sono tormentati. Mi ispiro a persone reali, a volte le assemblo, a volte le rendo umanamente migliori, altre peggiori. Ma è il quotidiano che mi ispira.

8) Per quanto riguarda i personaggi, qual è quello che ti rappresenta particolarmente?

Ludovica la protagonista del mio libro sono praticamente io.

Come lo sono tutte le protagoniste femminili dei racconti che ho già scritto.

9) Hai mai pensato di pubblicare una storia su Wattpad? Se lo hai già fatto, spiegami il motivo della tua scelta.

No, mai, mi sono affidata a concorsi e piccole case editrici.

10) Domanda cruciale… cosa pensi del self publishing? Credi sia meglio autopubblicarsi oppure essere appoggiati da una CE?

Credo che si debba entrare dalla porta principale, che non significa necessariamente grandi colossi dell’editoria, ci sono delle bellissime case editrici anche piccole che fanno cose di alta qualità, il più delle volte gestite da gente giovane, che va premiata ed incoraggiata per il lavoro che fanno, non solo gli editori, ma anche chi lavora le bozze , i grafici, una grande macchina organizzativa.

Il self publishing senza filtri spesso produce cose di scarsa qualità e non solo nei contenuti ma anche nelle edizioni. Un inutile spreco di carta, che spesso è frutto esclusivo della nostra presunzione, “ti credi Dio e invece sei sto cazzo” (cito francesco piccolo in l’animale che mi porto dentro”), dell’incapacità di incassare i rifiuti, e di pensare che forse quello che scriviamo non è sto granché. Se il vostro lavoro vale troverà la chance per aprire le porte giuste, ve lo posso garantire per esperienza personale. Il mio libro dal titolo ”a piedi nudi” ha trovato spazio negli scaffali della CE book a book che a mio avviso ha un grande potenziale. È ancora preordinabile sul sito della casa editrice e ad aprile sarà in tutte le Librerie d’Italia.

Cari Dreamers, spero che l’intervista vi sia piaciuta!

Vi lascio i contatti dell’autrice e il link dove potrete acquistare il romanzo.

Insragram: @monica_brancato

Facebook: Monica Brancato

Link Bookabook: http://bookabook.it/libri/a-piedi-nudi

Alla prossima! ❤

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