Recensione L’UNICA PER TE

Bentornati o Benvenuti sul mio blog.

Grazie alla collaborazione con la Queen Edizioni, ho potuto leggere in anteprima il romanzo di Gianna Gabriela. Primo volume della Bragan University, uno sport romance uscito il 14 Dicembre in tutti gli store. Li ringrazio di cuore, per avermi inviato il formato digitale del libro.

Avevo già messo la scheda tecnica, ma visto che il post risale a qualche settimana fa; vi rimetto qui sotto la sinossi:

Mia Collins ha una vita straordinaria. Al liceo era popolare e il college è iniziato alla grande. Tutto sembra perfetto, fino a quando non torna a casa per le vacanze . Basta una notte per mettere i n moto il destino, e il mondo di Mia inizia a crollare. Sconvolta dall’aver scoperto che la vita che pensava di conoscere fosse solo una bugia, dopo aver perso la propria famiglia, Mia è costretta a ricominciare. Questa volta, giura di non permettere a nes suno di avvicinarsi di nuovo a lei… Di non farle del male ancora una volta. Ma la vita ha un modo tutto suo di fare il contrario di quello che si vuole…

Colton Hunter è il capitano e il quarterback della squadra vincente. Con un look da paura e così tanti soldi da non aver bisogno della borsa di studio per il football, si direbbe che non abbia nulla di cui preoccuparsi. Ma dietro la sua facciata impeccabile si nasconde un oscuro segreto, qualcosa che Colton è stato costretto a tenere per sé, spaventato da quello che potrebbe accadere se mai dovesse parlare. Lacerato dall’inganno, Colton allontana chiunque, senza lasciare che qualcuno si avvicini abbastanza da vedere cosa si nasconde dietro la maschera… Almeno finché una ragazza non incrocia il suo cammino, scuotendolo e costringendolo a capire che non bisogna essere forti sempre

“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi”

Cesare Pavese

Come sempre, prima di passare alla recensione; andiamo a scoprire qualcosa sull’autrice:

Chi è Gianna Gabriela?

Gianna Gabriela è originaria del Rhode Island. È una ragazza delle piccole città, che vive nella buona vecchia New York. Si considera una scrittrice di splendidi maschi alfa e forti eroine. Legge da anni e la definisce una dipendenza. Il suo genere preferito è qualsiasi cosa appartenga alla sfera del romance YA/NA. Ama il detto “una stanza senza libri è come un corpo senz’anima”. Il suo colore preferito è il nero, ama la maggior parte degli sport e non le piace dipingersi le unghie, perché ci vuole molto per togliere lo smalto, quando arriva il momento di farlo.


I protagonisti di questa storia sono: Mia Collins e Colton Hunter.

La prima, è una ragazza dall’aspetto innocente e dolce, a differenza del secondo. Considerato una divinità nell’ambito universitario, sia per la sua bellezza statuaria sia per la sua nomina di quarterback. Le ragazze cadono tutte ai suoi piedi, mentre i ragazzi vorrebbero essere tutti al suo posto, per avere la tanto agognata gloria.

Ma non tutto è ciò che appare. Colton, è certamente un ragazzo molto popolare; ma a differenza dei suoi compagni di squadra e di suo fratello minore, è stufo di dover ritrovarsi in mezzo ai piedi, sempre le stesse identiche persone. Vuole arrivare alla laurea con ottimi voti, e con tutta la tranquillità possibile. Insomma, la vita la casanova non lo aggrada, nonostante partecipi a tantissime feste dove viene accolto sempre a braccia ben aperte.

“È il mio ultimo anno, quello più importante della mia carriera universitaria, e al contrario di quanto tutti credono, voglio laurearmi con il massimo dei voti. Eppure, non posso dire di non aver mai approfittato dei vantaggi della mia reputazione, perché l’ho fatto. Ma quello è acqua passata.”

Una sera Colton riceverà una telefonata da una sconosciuta, dicendogli di andare a prendere la sorella che incapace di intendere e di volere; si stava cacciando in un grosso guaio. Ma la disavventure per il nostro protagonista non sono finite, infatti la stessa sera dovrà recarsi in commissariato per una rissa in cui è coinvolto Nick, suo fratello.

«Che cavolo è successo a Nick?»
«Eravamo a casa di Thompson. Nick ha bevuto un paio di drink e ha cominciato a flirtare con una delle ragazze alla festa. È arrivato il suo ragazzo ed è esplosa una rissa. Ho cercato di fermarli», dice tutto d’un fiato.

Quando arriva nel luogo riferitogli dalla ragazza al telefono, nota sua sorella insieme ad altre due ragazze; che cercano di tenerla dritta. Preoccupato, scende dalla macchina e senza ringraziare, prende Kaitlyn sotto braccio e la porta in macchina. Durante il tragitto, va a sbattere contro una delle ragazze; urtandola la fa cadere a terra come un sacco di patate. Giustamente la tizia esprime il suo disappunto per la maleducazione ricevutagli in cambio, ma Colton oramai è troppo lontano per potersene curare.

«Chiedi scusa!» Gli urlo, mentre continua a camminare verso la macchina, come se non si fosse neanche accorto di quello che ha appena fatto. Mi raddrizzo e mi strofino la spalla, cercando di arginare il dolore pungente.
«Fattela passare», dice, con voce dura.

Dopo lo spiacevole accaduto, Mia ha tutte le buone intenzioni di restare alla larga dall’affascinoso capitano di football. Invece di ringraziarla, il bell’imbusto l’ha fatta cadere a malo modo; oltre la beffa anche il danno. L’università è grande abbastanza, per tutti e due, e potrebbero non incrociarsi mai più.

Si certo, come no…

“Quando alzo lo sguardo, mi rendo conto di essere finita addosso nientemeno che a Colton Hunter, ed è il suo quaderno che tengo in mano. Prima che possa parlare, gli spingo il quaderno contro al petto e me ne vado. Non voglio proprio parlargli. Se avessi realizzato che si trattava di lui, prima di finirgli addosso, mi sarei semplicemente allontanata.”

Oltre ad averlo sempre intorno, condividono entrambi un corso in comune. Dove uno strambo professore, li dividerà in gruppi di tre. E Mia, avendo la sfortuna sempre alle calcagna; si ritroverà nello stesso gruppo di Colton. Non prima di aver fatto una gaffe colossale, davanti a tutti gli studenti; professore compreso.

Il professore mi sta fissando. «Signorina Collins, per favore, si unisca al signor Hunter e al signor Hayes.»
Ci sto provando, ma i miei piedi non collaborano. Sono bloccati sul posto. Mi pento di non essermi alzata prima e di non essermi unita a un altro gruppo.

Uno dei compiti che dovranno rispettare, avrà come scopo, un’intervista che i componenti di ogni singolo gruppo dovranno rivolgersi a vicenda. L’intento è di conoscersi meglio, in modo tale da instaurare un buon rapporto per collaborare al meglio.

Riusciranno ad aprirsi, visto i loro corrispettivi passati?

Le mie conclusioni sul romanzo:

La storia è incentrata interamente all’università, i personaggi effettuano pochi spostamenti, per cui inizialmente ho trovato un po’ difficile lo sviluppo della narrazione. Andando avanti, mi sono abituata al modo di scrivere dell’autrice; pertanto non è stato un motivo così tanto disturbante come invece lo era all’inizio. Procedendo con i fatti, ho trovato la scrittura della Gabriela, alquanto semplice e scorrevole. In genere sono abbastanza veloce nel leggere un romanzo, specie se si stratta di un romance. Chi mi conosce sa che solitamente impiego dalle 3 alle 4 ore per terminare un libro, questo ne ho impiegate solamente 2 di ore per portarlo a termine. Questo per dirvi quanto sia effettivamente fluido il modo di scrivere dell’autrice, che è riuscita fin dall’inizio a tenermi incollata alle pagine. La trama è molto buona, però secondo me ci sono delle cose che dovevano essere sviluppate di più. Almeno per quanto riguarda il mio gusto personale. Delle scene le ho trovate sbrigative, così come le corrispettive confessioni dei personaggi principali. In realtà è tutto molto prevedibile, stiamo parlando di uno sport romance, non troverete dei serial killer all’interno del libro; il materiale che vi sarà fornito all’inizio sarà il vero protagonista dell’intera vicenda. Se siete degli ottimi osservatori e osservatrici, il tutto risulterà semplice davanti ai vostri occhi.

Come ho scritto precedentemente, la gran parte delle storia, sarà narrata all’interno delle quattro mura universitarie. Se da una parte ho apprezzato, dall’altra avrei preferito che ci fossero stati più luoghi citati. Tranne per le poche volte in cui si recano in discoteca o nelle case delle confraternite, per il resto non ho trovato una panoramica completa che mi ha permesso di crearmi nella mia mente, un luogo ben definito. Secondo me, in questo l’autrice si doveva applicare un po’ di più.

Passiamo ai personaggi. Li ho trovati caratterialmente gradevoli e alcuni anche spiritosi. Essendo questo il primo volume di una serie, deduco che scopriremo effettivamente le loro storie e i loro pensieri; in seguito. Troverete tanti personaggi che faranno da contorno alla portata principale, che come avrete ben compreso: saranno Mia e Colton. Strutturalmente sono ben riusciti, in questo non posso trovare nessuna pecca; mi hanno colpito i caratteri forti ma dolci. Mia è una ragazza legata tantissimo alla sua famiglia, persino quando quell’amore le viene strappato via; non si piangerà addosso. Colton è un ragazzo intelligente e sveglio, ama i suoi fratelli e per proteggere la famiglia è pronto a rischiare il proprio benessere. Riguardo le questioni personali invece, avrei qualcosa a ridire. In questo caso non ho gradito come si sono svolti i fatti. Non mi riferisco al fattore prevedibilità, ma al fatto che i due personaggi, per quello che hanno vissuto, in teoria dovevano affrontare il momento fatidico della verità con molta più serietà. Cosa che leggendo, non ho minimamente percepito. Va bene che “via il dente, via il dolore”, però sarebbe stato più corretto esporre questi fatti in modo chiaro e conciso; non in due righe contate. Perché a mio avviso si va a sminuire l’accaduto per come è stato impostato il dialogo. Quella che doveva rappresentare la roccaforte, si è poi rivelato essere un piccolo castello di sabbia. Spero di avervi fatto più o meno capire il mio punto di vista. In sostanza la storia mi è piaciuta, ma ci sono cose che andrebbero riviste.

Parte che ho preferito è la narrazione in prima persona, specie dopo aver letto una gran quantità di libri narrati in terza persona. Oramai ci sto facendo l’abitudine, ma continuo e continuerò ad amare l’utilizzo della prima persona nei romanzi.

La copertina è romantica al punto giusto, non risultando pacchiana o troppo esplicita. L’utilizzo di tonalità chiare e calde, dona un senso di pacatezza e beatitudine al lettore. Ci sono pochi elementi, ma buoni. Se era questo a cui mirava la casa editrice, allora ci sono riusciti alla perfezione.

Il titolo a suo modo, c’entra con la storia. Non è messo a casaccio. Starà a voi scoprire il modo.

Come sempre, spero che la recensione vi sia piaciuta!

Troverete in basso il link per l’acquisto digitale del romanzo ❤

Un bacio e alla prossima DREAMERS.

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